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omosessualità e democrazia- http://www.rinascita.info/ ora che è passato qualche giorno dall'episodio del bacio contestato di due omosessuali a Roma è opportuno fare qualche considerazione. Personalmente non mi è mai importato quello che fanno due o più persone adulte e consenzienti tra di loro. Perchè non mi tocca.Non cambia la mia vita. Se ad esempio qualcuno decide di fumare o bere troppi alcolici o correre rischi facendo sport estremi il problema è suo non della società che deve imporre una morale valida per tutti ,quand'anche fondata su norme salutistiche e razionali. Finchè è possibile ciascuno di noi dovrebbe poter vivere secondo la propria natura. Quindi anche gli omosessuali,per quanto io consideri la loro inclinazione sbagliata. Ma c'è un particolare che stà emergendo dalla vicenda. Già notato a proposito della vicenda del decreto Mastella,relativa al reato d'opinione contro chi contesta il dogma olocaustico. Gli omosessuali si sono costituiti in lobby. E non tanto per difendersi da chi vorrebbe imporre loro una normalità che non gli appartiene. Ma per affermare che la loro è una scelta giusta,che sono una minoranza etnica,e che chi contesta o solo discute il loro stile di vita è un razzista a cui chiudere la bocca. Ed è qui che stà il punto. Cito da Repubblica del 29 luglio 2007 : ". «Il clima d'odio e l'assenza di regole - sostiene il presidente dell'Arcigay, Aurelio Mancuso - sta portando a un arretramento culturale e a un crescente allarme omofobia. La politica - prosegue - sta sottovalutando la crescita di gruppi neofascisti, responsabili di atti vandalici e aggressioni verso la comunità gay. Per questo chiediamo che vangano al più presto messi fuori legge... Mentre l'allarme monta, in commissione Giustizia della Camera è ancora fermo il pacchetto antiviolenza e antidiscriminazioni varato dall' esecutivo prima di Natale. Mentre la Commissione per i diritti delle lesbiche, gay e transgender, istituita dal ministero per la Pari opportunità, è ancora in attesa delle nomine dei vari componenti. Ma il problema omofobia nori è solo italiano: lo dimostra la risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 26 aprile scorso, nella quale si condanna con forza ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e si chiede a tutti gli Stati membri di assicurare che le persone vengano protette da discorsi omofobici e da atti di violenza." Capito? Si chiede la messa fuorilegge di partiti politici e la "protezione" delle persone da "discorsi omofobici". Secondo quindi la lobby dei gays la popolazione,vista come un insieme di bambini impressionabili e senza discernimento,dovrebbe essere difesa da chi,con discorsi e argomentazioni,potrebbe instillare loro opinioni non conformi all'ortodossia della nuova religione totalitaria dei diritti umani. Perchè se si obietta loro che il reato d'opinione è una limitazione gravissima dei diritti della persona,altrettanto se non di più della limitazione di atteggiamenti sessuali ,essi rispondono che la società occidentale deve difendere i diritti umani anche a scapito del voto del popolo. Voto che conta di meno dell'ideologia supposta come assolutamente valida che vede l'individuo contro il suo popolo. Perchè qui ad essere inficiato è il cardine del diritto di cittadianza in una democrazia. Quello cioè di scendere in piazza,nell'agorà,portare la propria discussione,avanzare critiche e proposte che il popolo può accettare o respingere. Perchè democrazia significa decidere cosa sia il bene e il male,cosa sia giusto fare e non fare,quali norme adottare e quali comportamenti respingere,e tutto senza padroni o servi,in uno spirito collettivo di libertà. L'ideologia dei diritti umani,che falsamente sembra difendere l'autodeterminazione dell'individuo,in realtà ne determina il servaggio in maniera subdola e,proprio per questo,molto efficace. Infatti dobbiamo renderci conto che nella realtà l'individuo è troppo debole e fragile per essere realmente autonomo e libero.La nostra libertà è determinata da tutte le persone che ci stanno intorno.Sono loro a condizionarci a livello emotivo e pratico.A tal punto che possiamo convenire con lo scienziato Laborit che "noi siamo gli altri". Infatti anche quando ci opponiamo alle prevaricazioni altrui e facciamo gesti di anticonformismo siamo comunque obbligati a rispondere a iniziative altrui. E allora quando è che possiamo essere noi stessi? Quando vivamo con gente che scegliamo,con i nostri simili,con chi ci è fratello non solo dal punto di vista del sangue,ma anche dell'anima e dello spirito. In poche parole quando viviamo in una autentica e vera comunità popolare. E qui cade l'obiezione liberale secondo cui contestare l'individualismo significa cadere nel totalitarismo,nell'annegamento della persona nel collettivo. Perchè volere porre al centro della vita politica le comunità naturali non implica volerne solo una di dimensioni gigantesche. Rispettare la diversità significa rispettare l'esistenza di tanti popoli diversi,compresi quelli che possono nascere per iniziativa di uomini e donne che vogliono crearne di nuovi. E all'interno di ognuno spetta alla collettività decidere i confini del bene e del male,del conveniente e dello sconveniente.Senza che l'individuo sia violentato nelle sue scelte,avendo comunque facoltà di recidere i legami diventati troppo stretti. La libertà è nella comunità. Apposta la società moderna,frutto del capitalismo avanzato,vuole annientare qualsiasi discorso comunitario. Restringendo il discorso a concetti quale individuo e umanità. E giustificando i mezzi totalitari come il reato d'opinione per difendere l'individuo non più nel suo diritto collettivo di dare la legge a se stesso ma per relegarlo in una vita privata simile ad un ghetto formato da se stesso più qualche eventuale amico. Ecco quindi che i "diritti dei gays" diventano un mezzo per imporre una dittatura oscena e ignobile. C'è un libro che "offende"gli ebrei? Allora viene censurato senza neppure ricorrere alla forza pubblica,l'autocensura viene praticata dalla casa editrice stessa. Ci sono discorsi che "offendono" depravati,immigrati e qualsiasi altra "minoranza"? Chiudi la bocca o finisci in galera! La democrazia ti "consiglia" di essere "tollerante" e "rispettare le diversità" facendoti gli affari tuoi e badando a non giudicare nessuno (tranne i razzisti). E di contentarti di partecipare ogni tanto alle buffonate chiamate elezioni,in cui lo stesso partito diviso in due fa la commedia per prendere un po' di consenso con l'ideologia dei falliti chiamata "scegli il male minore". Chiudersi nella propria gabbia ,diventare indifferenti alla cosa pubblica per evitare di "offendere" i cittadini del mondo e pagare il prezzo in termini di persecuzioni giudiziarie o peggio,è il vero scopo perseguito dalla propaganda dei diritti umani. Ma non esiste uomo se non cè un popolo libero e sano di cui faccia parte. Per questo la lobby omosessuale oggi è così ben propagandata dal Sistema.Perchè permette di distruggere l'anima delle comunità naturali facendo finta di reagire a persecuzioni e ingiustizie. |
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On 13 Ago, 14:20, "Artamano" <artaman...*katamail.com> wrote:
> omosessualità e democrazia-http://www.rinascita.info/ > Ma il problema omofobia nori è solo italiano: lo dimostra la risoluzione > approvata dal Parlamento europeo il 26 aprile scorso, nella quale si > condanna con forza ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e > si chiede a tutti gli Stati membri di assicurare che le persone vengano > protette da discorsi omofobici e da atti di violenza." > Capito? Si chiede la messa fuorilegge di partiti politici e la "protezione" > delle persone da "discorsi omofobici". > Secondo quindi la lobby dei gays la popolazione,vista come un insieme di > bambini impressionabili e senza discernimento,dovrebbe essere difesa da > chi,con discorsi e argomentazioni,potrebbe instillare loro opinioni non > conformi all'ortodossia della nuova religione totalitaria dei diritti umani. questo si chiama travisare volutamente le parole, però. a parte che fa specie che sia necessario mettere fuorilegge i partiti politici che si rendono responsabili di atti di violenza verso qualsiasi categoria di persona, va da se che il diritto di parola, per quanto sacrosanto, trova comunque un limite. limite dato, a prescindere dall'argomento di discussione (ovvero l'omosessualità) dal rispetto verso gli altri. perché se tu scrivi che consideri gli omosessuali dei malati, e ti appoggi alle teorie che affermano la stessa cosa e illustrano i propri punti di vista, non stai facendo omofobia. se scrivi "i culattoni sono merda da cui bisogna liberarsi facendo pulizia etnica"... quello è un discorso omofobico. e - argomento a parte - è un discorso che non si basa sul rispetto, e chi non offre rispetto non può pretenderne. è strano che ogni volta che una minoranza provi ad alzare la testa la si faccia passare come lobby... chissà, forse qualcuno avrà detto in altri termini la stessa cosa, anni fa, a proposito delle suffragette... |
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quello che contesto è l'aggressività della lobby,che pretende di essere
considerata come un popolo a parte. Il reato d'opinione è una manifestazione insieme di debolezza e prepotenza. E anche maneggiarlo è difficile perchè oggi tu dici di impiegarlo per difendere dalla violenza .Ma domani potrebbe essere impiegato contro chi dissente ,anche a livello politico e intelelttuale. Infatti l'omosessuale di turno potrebbe dire che i discorsi impegnati sono più pericolosi delle semplici invettive. "Votarxy" <votarxy*gmail.com> ha scritto nel messaggio news:1187297333.298088.175950*g4g2000hsf.googlegro ups.com... questo si chiama travisare volutamente le parole, però. a parte che fa specie che sia necessario mettere fuorilegge i partiti politici che si rendono responsabili di atti di violenza verso qualsiasi categoria di persona, va da se che il diritto di parola, per quanto sacrosanto, trova comunque un limite. limite dato, a prescindere dall'argomento di discussione (ovvero l'omosessualità) dal rispetto verso gli altri. perché se tu scrivi che consideri gli omosessuali dei malati, e ti appoggi alle teorie che affermano la stessa cosa e illustrano i propri punti di vista, non stai facendo omofobia. se scrivi "i culattoni sono merda da cui bisogna liberarsi facendo pulizia etnica"... quello è un discorso omofobico. e - argomento a parte - è un discorso che non si basa sul rispetto, e chi non offre rispetto non può pretenderne. è strano che ogni volta che una minoranza provi ad alzare la testa la si faccia passare come lobby... chissà, forse qualcuno avrà detto in altri termini la stessa cosa, anni fa, a proposito delle suffragette... |
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#4
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On 17 Ago, 06:16, "Artamano" <artaman...*katamail.com> wrote:
> quello che contesto è l'aggressività della lobby,che pretende di essere > considerata come un popolo a parte. > Il reato d'opinione è una manifestazione insieme di debolezza e prepotenza. > E anche maneggiarlo è difficile perchè oggi tu dici di impiegarlo per > difendere dalla violenza .Ma domani potrebbe essere impiegato contro chi > dissente ,anche a livello politico e intelelttuale. > Infatti l'omosessuale di turno potrebbe dire che i discorsi impegnati sono > più pericolosi delle semplici invettive. il ghetto solitamente si crea dall'esterno, e poi chi ci vive dentro solidarizza. considera che si tratta di persone che hanno vissuto una certa parte della propria vita in condizioni di disagio, o che tuttora vivono così... disagio causato dal fatto che gli stessi familiari spesso hanno difficoltà ad accettare. poi, proibire un determinato istituto perché ipoteticamente un domani potrebbe essere impiegato in maniera distorta è in se una distorsione, discorso simile a quello di chi giustifica la tortura sul principio che se una certa persona sa dove si trova la bomba e non vuole parlare ogni mezzo è buono (cosa che può essere allargata all'infinito, se la persona da torturare è cugina dell'amico del nipote di uno che conosce chi forse ha messo la bomba). più sensato, semmai, disciplinare compitamente l'istituto in modo da evitare successivi travisamenti della norma. |
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#5
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ma nel reato d'opinione anche il giudizio è solo un opinione del giudice,e
delle pressioni che la società fa su di lui. |
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On 17 Ago, 22:30, "Artamano" <artaman...*katamail.com> wrote:
> ma nel reato d'opinione anche il giudizio è solo un opinione del giudice,e > delle pressioni che la società fa su di lui. dipende anche dalla discrezione che viene lasciata dalla norma. se la norma non lascia discrezione il giudice non ha molta autonomia di decisione. |
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#7
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"Votarxy" <votarxy*gmail.com> ha scritto nel messaggio news:1187438127.691713.114780*r34g2000hsd.googlegr oups.com... >dipende anche dalla discrezione che viene lasciata dalla norma. se la >norma non lascia discrezione il giudice non ha molta autonomia di >decisione. Ma la legge parla di chi "in qualsiasi modo" incita alla discriminazione.Una norma molto più restrittiva sarebbe difficilmente sancibile,nel senso che specificando letteralmente cosa si intende per discorso discriminatorio basterebbe cambiare le parole per eluderlo. |
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#8
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On 18 Ago, 22:39, "Artamano" <artaman...*katamail.com> wrote:
> "Votarxy" <vota...*gmail.com> ha scritto nel messaggionews:1187438127.691713.114780*r34g2000hsd .googlegroups.com... > > >dipende anche dalla discrezione che viene lasciata dalla norma. se la > >norma non lascia discrezione il giudice non ha molta autonomia di > >decisione. > > Ma la legge parla di chi "in qualsiasi modo" incita alla discriminazione.Una > norma molto più restrittiva sarebbe difficilmente sancibile,nel senso che > specificando letteralmente cosa si intende per discorso discriminatorio > basterebbe cambiare le parole per eluderlo. tutt'altro. http://www.europarl.europa.eu/sides/...6-TA-2006-0018 "qualsiasi forma di discriminazione" è vietata in base alla carta dei diritti fondamentali, che non si riferisce esclusivamente all'omosessualità e che comunque non è immediatamente vincolante. come del resto la risoluzione. addirittura, specificando ulteriormente, la risoluzione chiarisce che la protezione va data contro " discorsi omofobici intrisi d'odio e atti di violenza omofobici": non contro qualunque espressione di pensiero contrario all'omosessualità ma solo qualora questi pensieri si concretizzino con odio e violenza. mi sembra diverso dalla tua sintesi. |
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