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Vecchio 08-13-2007, 01:20 PM
Artamano
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Predefinito omosessualità e democrazia




omosessualità e democrazia-
http://www.rinascita.info/

ora che è passato qualche giorno dall'episodio del bacio contestato di due
omosessuali a Roma è opportuno fare qualche considerazione.
Personalmente non mi è mai importato quello che fanno due o più persone
adulte e consenzienti tra di loro.
Perchè non mi tocca.Non cambia la mia vita.
Se ad esempio qualcuno decide di fumare o bere troppi alcolici o correre
rischi facendo sport estremi il problema è suo non della società che deve
imporre una morale valida per tutti ,quand'anche fondata su norme
salutistiche e razionali.
Finchè è possibile ciascuno di noi dovrebbe poter vivere secondo la propria
natura.
Quindi anche gli omosessuali,per quanto io consideri la loro inclinazione
sbagliata.
Ma c'è un particolare che stà emergendo dalla vicenda.
Già notato a proposito della vicenda del decreto Mastella,relativa al reato
d'opinione contro chi contesta il dogma olocaustico.
Gli omosessuali si sono costituiti in lobby.
E non tanto per difendersi da chi vorrebbe imporre loro una normalità che
non gli appartiene.
Ma per affermare che la loro è una scelta giusta,che sono una minoranza
etnica,e che chi contesta o solo discute il loro stile di vita è un razzista
a cui chiudere la bocca.
Ed è qui che stà il punto.
Cito da Repubblica del 29 luglio 2007 : ". «Il clima d'odio e l'assenza di
regole - sostiene il presidente dell'Arcigay, Aurelio Mancuso - sta portando
a un arretramento culturale e a un crescente allarme omofobia. La politica -
prosegue - sta sottovalutando la crescita di gruppi neofascisti,
responsabili di atti vandalici e aggressioni verso la comunità gay. Per
questo chiediamo che vangano al più presto messi fuori legge...
Mentre l'allarme monta, in commissione Giustizia della Camera è ancora fermo
il pacchetto antiviolenza e antidiscriminazioni varato dall' esecutivo prima
di Natale. Mentre la Commissione per i diritti delle lesbiche, gay e
transgender, istituita dal ministero per la Pari opportunità, è ancora in
attesa delle nomine dei vari componenti.
Ma il problema omofobia nori è solo italiano: lo dimostra la risoluzione
approvata dal Parlamento europeo il 26 aprile scorso, nella quale si
condanna con forza ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e
si chiede a tutti gli Stati membri di assicurare che le persone vengano
protette da discorsi omofobici e da atti di violenza."
Capito? Si chiede la messa fuorilegge di partiti politici e la "protezione"
delle persone da "discorsi omofobici".
Secondo quindi la lobby dei gays la popolazione,vista come un insieme di
bambini impressionabili e senza discernimento,dovrebbe essere difesa da
chi,con discorsi e argomentazioni,potrebbe instillare loro opinioni non
conformi all'ortodossia della nuova religione totalitaria dei diritti umani.
Perchè se si obietta loro che il reato d'opinione è una limitazione
gravissima dei diritti della persona,altrettanto se non di più della
limitazione di atteggiamenti sessuali ,essi rispondono che la società
occidentale deve difendere i diritti umani anche a scapito del voto del
popolo.
Voto che conta di meno dell'ideologia supposta come assolutamente valida che
vede l'individuo contro il suo popolo.
Perchè qui ad essere inficiato è il cardine del diritto di cittadianza in
una democrazia.
Quello cioè di scendere in piazza,nell'agorà,portare la propria
discussione,avanzare critiche e proposte che il popolo può accettare o
respingere.
Perchè democrazia significa decidere cosa sia il bene e il male,cosa sia
giusto fare e non fare,quali norme adottare e quali comportamenti
respingere,e tutto senza padroni o servi,in uno spirito collettivo di
libertà.
L'ideologia dei diritti umani,che falsamente sembra difendere
l'autodeterminazione dell'individuo,in realtà ne determina il servaggio in
maniera subdola e,proprio per questo,molto efficace.
Infatti dobbiamo renderci conto che nella realtà l'individuo è troppo debole
e fragile per essere realmente autonomo e libero.La nostra libertà è
determinata da tutte le persone che ci stanno intorno.Sono loro a
condizionarci a livello emotivo e pratico.A tal punto che possiamo convenire
con lo scienziato Laborit che "noi siamo gli altri".
Infatti anche quando ci opponiamo alle prevaricazioni altrui e facciamo
gesti di anticonformismo siamo comunque obbligati a rispondere a iniziative
altrui.
E allora quando è che possiamo essere noi stessi?
Quando vivamo con gente che scegliamo,con i nostri simili,con chi ci è
fratello non solo dal punto di vista del sangue,ma anche dell'anima e dello
spirito.
In poche parole quando viviamo in una autentica e vera comunità popolare.
E qui cade l'obiezione liberale secondo cui contestare l'individualismo
significa cadere nel totalitarismo,nell'annegamento della persona nel
collettivo.
Perchè volere porre al centro della vita politica le comunità naturali non
implica volerne solo una di dimensioni gigantesche.
Rispettare la diversità significa rispettare l'esistenza di tanti popoli
diversi,compresi quelli che possono nascere per iniziativa di uomini e donne
che vogliono crearne di nuovi.
E all'interno di ognuno spetta alla collettività decidere i confini del bene
e del male,del conveniente e dello sconveniente.Senza che l'individuo sia
violentato nelle sue scelte,avendo comunque facoltà di recidere i legami
diventati troppo stretti.
La libertà è nella comunità.
Apposta la società moderna,frutto del capitalismo avanzato,vuole annientare
qualsiasi discorso comunitario.
Restringendo il discorso a concetti quale individuo e umanità.
E giustificando i mezzi totalitari come il reato d'opinione per difendere
l'individuo non più nel suo diritto collettivo di dare la legge a se stesso
ma per relegarlo in una vita privata simile ad un ghetto formato da se
stesso più qualche eventuale amico.
Ecco quindi che i "diritti dei gays" diventano un mezzo per imporre una
dittatura oscena e ignobile.
C'è un libro che "offende"gli ebrei? Allora viene censurato senza neppure
ricorrere alla forza pubblica,l'autocensura viene praticata dalla casa
editrice stessa.
Ci sono discorsi che "offendono" depravati,immigrati e qualsiasi altra
"minoranza"? Chiudi la bocca o finisci in galera!
La democrazia ti "consiglia" di essere "tollerante" e "rispettare le
diversità" facendoti gli affari tuoi e badando a non giudicare nessuno
(tranne i razzisti).
E di contentarti di partecipare ogni tanto alle buffonate chiamate
elezioni,in cui lo stesso partito diviso in due fa la commedia per prendere
un po' di consenso con l'ideologia dei falliti chiamata "scegli il male
minore".
Chiudersi nella propria gabbia ,diventare indifferenti alla cosa pubblica
per evitare di "offendere" i cittadini del mondo e pagare il prezzo in
termini di persecuzioni giudiziarie o peggio,è il vero scopo perseguito
dalla propaganda dei diritti umani.
Ma non esiste uomo se non cè un popolo libero e sano di cui faccia parte.
Per questo la lobby omosessuale oggi è così ben propagandata dal
Sistema.Perchè permette di distruggere l'anima delle comunità naturali
facendo finta di reagire a persecuzioni e ingiustizie.



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Vecchio 08-16-2007, 09:48 PM
Votarxy
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Predefinito Re: omosessualità e democrazia

On 13 Ago, 14:20, "Artamano" <artaman...*katamail.com> wrote:
> omosessualità e democrazia-http://www.rinascita.info/


> Ma il problema omofobia nori è solo italiano: lo dimostra la risoluzione
> approvata dal Parlamento europeo il 26 aprile scorso, nella quale si
> condanna con forza ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e
> si chiede a tutti gli Stati membri di assicurare che le persone vengano
> protette da discorsi omofobici e da atti di violenza."
> Capito? Si chiede la messa fuorilegge di partiti politici e la "protezione"
> delle persone da "discorsi omofobici".
> Secondo quindi la lobby dei gays la popolazione,vista come un insieme di
> bambini impressionabili e senza discernimento,dovrebbe essere difesa da
> chi,con discorsi e argomentazioni,potrebbe instillare loro opinioni non
> conformi all'ortodossia della nuova religione totalitaria dei diritti umani.


questo si chiama travisare volutamente le parole, però.
a parte che fa specie che sia necessario mettere fuorilegge i partiti
politici che si rendono responsabili di atti di violenza verso
qualsiasi categoria di persona, va da se che il diritto di parola, per
quanto sacrosanto, trova comunque un limite. limite dato, a
prescindere dall'argomento di discussione (ovvero l'omosessualità) dal
rispetto verso gli altri.
perché se tu scrivi che consideri gli omosessuali dei malati, e ti
appoggi alle teorie che affermano la stessa cosa e illustrano i propri
punti di vista, non stai facendo omofobia.
se scrivi "i culattoni sono merda da cui bisogna liberarsi facendo
pulizia etnica"... quello è un discorso omofobico. e - argomento a
parte - è un discorso che non si basa sul rispetto, e chi non offre
rispetto non può pretenderne.
è strano che ogni volta che una minoranza provi ad alzare la testa la
si faccia passare come lobby... chissà, forse qualcuno avrà detto in
altri termini la stessa cosa, anni fa, a proposito delle suffragette...

Rispondi citando
  #3  
Vecchio 08-17-2007, 05:16 AM
Artamano
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Predefinito Re: omosessualità e democrazia

quello che contesto è l'aggressività della lobby,che pretende di essere
considerata come un popolo a parte.
Il reato d'opinione è una manifestazione insieme di debolezza e prepotenza.
E anche maneggiarlo è difficile perchè oggi tu dici di impiegarlo per
difendere dalla violenza .Ma domani potrebbe essere impiegato contro chi
dissente ,anche a livello politico e intelelttuale.
Infatti l'omosessuale di turno potrebbe dire che i discorsi impegnati sono
più pericolosi delle semplici invettive.

"Votarxy" <votarxy*gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1187297333.298088.175950*g4g2000hsf.googlegro ups.com...


questo si chiama travisare volutamente le parole, però.
a parte che fa specie che sia necessario mettere fuorilegge i partiti
politici che si rendono responsabili di atti di violenza verso
qualsiasi categoria di persona, va da se che il diritto di parola, per
quanto sacrosanto, trova comunque un limite. limite dato, a
prescindere dall'argomento di discussione (ovvero l'omosessualità) dal
rispetto verso gli altri.
perché se tu scrivi che consideri gli omosessuali dei malati, e ti
appoggi alle teorie che affermano la stessa cosa e illustrano i propri
punti di vista, non stai facendo omofobia.
se scrivi "i culattoni sono merda da cui bisogna liberarsi facendo
pulizia etnica"... quello è un discorso omofobico. e - argomento a
parte - è un discorso che non si basa sul rispetto, e chi non offre
rispetto non può pretenderne.
è strano che ogni volta che una minoranza provi ad alzare la testa la
si faccia passare come lobby... chissà, forse qualcuno avrà detto in
altri termini la stessa cosa, anni fa, a proposito delle suffragette...


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  #4  
Vecchio 08-17-2007, 01:15 PM
Votarxy
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Predefinito Re: omosessualità e democrazia

On 17 Ago, 06:16, "Artamano" <artaman...*katamail.com> wrote:
> quello che contesto è l'aggressività della lobby,che pretende di essere
> considerata come un popolo a parte.
> Il reato d'opinione è una manifestazione insieme di debolezza e prepotenza.
> E anche maneggiarlo è difficile perchè oggi tu dici di impiegarlo per
> difendere dalla violenza .Ma domani potrebbe essere impiegato contro chi
> dissente ,anche a livello politico e intelelttuale.
> Infatti l'omosessuale di turno potrebbe dire che i discorsi impegnati sono
> più pericolosi delle semplici invettive.


il ghetto solitamente si crea dall'esterno, e poi chi ci vive dentro
solidarizza.
considera che si tratta di persone che hanno vissuto una certa parte
della propria vita in condizioni di disagio, o che tuttora vivono
così... disagio causato dal fatto che gli stessi familiari spesso
hanno difficoltà ad accettare.
poi, proibire un determinato istituto perché ipoteticamente un domani
potrebbe essere impiegato in maniera distorta è in se una distorsione,
discorso simile a quello di chi giustifica la tortura sul principio
che se una certa persona sa dove si trova la bomba e non vuole parlare
ogni mezzo è buono (cosa che può essere allargata all'infinito, se la
persona da torturare è cugina dell'amico del nipote di uno che conosce
chi forse ha messo la bomba).
più sensato, semmai, disciplinare compitamente l'istituto in modo da
evitare successivi travisamenti della norma.

Rispondi citando
  #5  
Vecchio 08-17-2007, 09:30 PM
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Predefinito Re: omosessualità e democrazia

ma nel reato d'opinione anche il giudizio è solo un opinione del giudice,e
delle pressioni che la società fa su di lui.


Rispondi citando
  #6  
Vecchio 08-18-2007, 12:55 PM
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On 17 Ago, 22:30, "Artamano" <artaman...*katamail.com> wrote:
> ma nel reato d'opinione anche il giudizio è solo un opinione del giudice,e
> delle pressioni che la società fa su di lui.


dipende anche dalla discrezione che viene lasciata dalla norma. se la
norma non lascia discrezione il giudice non ha molta autonomia di
decisione.

Rispondi citando
  #7  
Vecchio 08-18-2007, 09:39 PM
Artamano
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"Votarxy" <votarxy*gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1187438127.691713.114780*r34g2000hsd.googlegr oups.com...

>dipende anche dalla discrezione che viene lasciata dalla norma. se la
>norma non lascia discrezione il giudice non ha molta autonomia di
>decisione.


Ma la legge parla di chi "in qualsiasi modo" incita alla discriminazione.Una
norma molto più restrittiva sarebbe difficilmente sancibile,nel senso che
specificando letteralmente cosa si intende per discorso discriminatorio
basterebbe cambiare le parole per eluderlo.


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  #8  
Vecchio 08-18-2007, 10:44 PM
Votarxy
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On 18 Ago, 22:39, "Artamano" <artaman...*katamail.com> wrote:
> "Votarxy" <vota...*gmail.com> ha scritto nel messaggionews:1187438127.691713.114780*r34g2000hsd .googlegroups.com...
>
> >dipende anche dalla discrezione che viene lasciata dalla norma. se la
> >norma non lascia discrezione il giudice non ha molta autonomia di
> >decisione.

>
> Ma la legge parla di chi "in qualsiasi modo" incita alla discriminazione.Una
> norma molto più restrittiva sarebbe difficilmente sancibile,nel senso che
> specificando letteralmente cosa si intende per discorso discriminatorio
> basterebbe cambiare le parole per eluderlo.


tutt'altro.

http://www.europarl.europa.eu/sides/...6-TA-2006-0018

"qualsiasi forma di discriminazione" è vietata in base alla carta dei
diritti fondamentali, che non si riferisce esclusivamente
all'omosessualità e che comunque non è immediatamente vincolante. come
del resto la risoluzione.
addirittura, specificando ulteriormente, la risoluzione chiarisce che
la protezione va data contro " discorsi omofobici intrisi d'odio e
atti di violenza omofobici": non contro qualunque espressione di
pensiero contrario all'omosessualità ma solo qualora questi pensieri
si concretizzino con odio e violenza.
mi sembra diverso dalla tua sintesi.

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